Viaggio multisensoriale nell'ecosistema pugliese delle masserie storiche sullo Ionio.

Nell'assolato Agosto 2026, ho vissuto un viaggio multisensoriale nell'ecosistema pugliese delle masserie storiche sullo Ionio, un cameo di mare caraibico nella nostra penisola baciato dal tramonto, in onore di quell'ancestrale bisogno di toccare con mano impronte e memorie distintive che travalicano le epoche e autenticano con la loro essenza tratti identitari di Luoghi.
Da Economista del Turismo, appassionata della scoperta e innata funambola, mi viene naturale ascoltare ed entrare in empatia con l'eco, non sempre chiassoso (per fortuna!), di Persone e Pietre incontrate lungo un cammino ed è così (come desideravo da tempo...) che ho deciso di "dare parola" a libere contaminazioni indotte da architetture e ambienti, umani e naturali, propri e al contorno della 'Masseria Pagani', a Nardò (Lecce, Italia).
La caleidoscopica bellezza dei territori-cerniera risiede nel loro essere portali esclusivi di mondi diversi, pura linfa vitale per i più curiosi o per chi, come me, é un pioniere di viaggi esperienziali; in tale contesto, i siti-cerniera, come la Masseria, dal canto loro, esemplificano scampoli damascati di storia che si svelano piano piano a coloro che, guidati dallo stupore, sanno guardare al di là di ciò che appare e onorano il tempo dell'attesa.
Soltanto immergendosi "a cuore aperto" nelle sue trame materiche, quasi presepiali in alcuni momenti del giorno, ho potuto intercettare e far mie unicità che contraddistinguono ed elevano queste orme rispetto ad alcuni asset in valore, soprattutto nell'epoca odierna scandita (purtroppo) da termini quali istantaneità, velocità e replicabilità.
Sulla scorta della mia Dashboard di Viaggio - bussola e vangelo per me per onorare, al contempo, il mio Io e quello di chi/cosa incontro - ho ri-letto ogni prodotto ivi incastonato e ogni racconto condivisomi, giorno dopo giorno, ad ogni mio passaggio attraverso la maestosa porta d'ingresso della Masseria, amorevolmente custodita dalla dolcissima Laica (per la quale provo tutt'ora una profonda mancanza...); ciò al fine di onorare il particolare DNA, nel rispetto del mio Sistema di Valori tra cui:
"Conoscenza" / Coltivare il proprio bisogno di sapere, per comprendere consapevolmente;
"Rispetto" / Agire secondo educazione, includendo quella terza a sé;
"Adattamento" / Sviluppare un istinto al cambiamento delle proprie abitudini responsabile;
"Custodia" / Accudire, senza snaturare, ogni componente al nostro contorno, per garantirne la memoria;
"Travaso" / Sostenere un bagaglio culturale collettivo.
Questa attività dell'anima, per me razionale e istintiva insieme, ha portato alla nascita di un aforisma custom per tale luogo, impresso con un gessetto, l'ultimo giorno..., sulla grande lavagna d'epoca collocata nello stupefacente atrio di ingresso della Masseria: "Emozione, Affezione, Ricordo"; eh si..., soltanto dopo un'esperienza coinvolgente, può costruirsi un'affezione non superficiale, propedeutica ad un ricordo durevole.
Questo è ciò che ricerco nel mio viaggiare, anche quotidiano, una semplicità autentica di ambienti e relazioni gentili, estremamente rara; in seno a questa mia riflessione, ancora una volta, resto fermamente convinta che sia vitale recuperare lo strumento della piazza, in termini urbanistici, e dell'atrio, in termini abitativi, come leve sostenibili in ottica ESG (Environmental, Social, Governance), perché anche in questo caso tutto è partito e si è concluso lì... "come in un cerchio che torna su se stesso".
A seguire, pubblico una rosa di scatti di questo Viaggio eclettico e incidente che ha toccato tutti i sensi - anche quello del gusto attraverso ingredienti e preparazioni locali di altissima qualità, come la colazione-gioiello della coinvolgente proprietaria Simona - nella speranza di tornare ed esplorare ancora, di torre in torre..., accompagnata dai suggerimenti del coraggioso proprietario Gabriele e dalla purezza del loro alfiere Riccardo, un team talentuoso che ha varato e si impegna a traghettare responsabilmente verso il futuro la loro abitazione a carattere unico, di fatto, bene culturale rappresentativo di un'intera terra, dotato di una personale eleganza e di un gusto equilibrato grazie alla sapiente e rispettosa alchimia dei diversi stili coinvolti:




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