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  • Immagine del redattoreLisa Proietti

Ispirarsi dalla Natura, Emozionarsi con l'Arte, Incuriosirsi per il Metaverso.

Aggiornamento: 4 giorni fa

'Ispirarsi', 'Emozionarsi' e 'Incuriosirsi', le mie tre parole-chiave nelle estati caldissime 2022 e 2023, contrassegnate per me dall'osservazione di particolari espressioni artistiche e naturali - dal Festival Isola Prossima, passando per il Rome Chamber Music Festival e il percorso narrativo immersivo This is Wonderland, solo per citarne alcune - e dall'esplorazione di uno dei contesti più attuali di interesse massivo, il Metaverso, ancora in una fase iniziale per potersi definire compiutamente; durante questo caleidoscopico periodo ho immaginato di "traghettare" nel Virtuale parte di una delle mie idee progettuali in ambito ESG più complesse tra quelle intraprese, già sperimentata in un Reale - 'IRIDE' - mirando così a una possibile condivisione senza limiti di tempo e spazio.


Il Metaverso mi ha incuriosita e appassionata fin dal primo momento in cui mi fu citato all'Università, nel lontano 1995 - il termine 'Metaverso' appare per la prima volta nel 1992 nel romanzo di fantascienza post-ciberpunk Snow Crash di Neal Stephenson - da allora e in tempi non ancora maturi come oggi in termini di accessibilità alle tecnologie da parte dei più (interessati e non), ho cercato, nei limiti del mio possibile, di mantenere viva la sua evocazione e veste immaginifica durante la mia attività ideativo-progettuale.


Da quando, nel 2022, con il mio visore 'Meta Quest 2', ho potuto finalmente perdermi autonomamente tra le pieghe delle odierne esperienze immersive presenti nel Metaverso, ho iniziato a ri-leggere e ri-pensare alcune mie progettualità, ricercando in esse soprattutto i gap o i coni d'ombra reali per un'eventuale loro futura evoluzione virtuale, grazie anche all'intervento dell'Intelligenza Artificiale; ma è tra l'Aprile e il Luglio 2023 che la mia personale riflessione creativa sul concetto di Metaverso è esplosa attraverso una visita phygital (dall'unione di 'fisico' e 'digitale') alla Mostra 'IPOTESI METAVERSO' (Palazzo Cipolla - Via del Corso, 320 - ROMA): "...una serie di esperienze multisensoriali e multimediali create dal genio di artisti contemporanei messi in dialogo con opere "materiali" di artisti storici o tuttora operanti che hanno creato altri mondi, dal Barocco ad oggi, con spazi mentali ed illimitati...".


L'insieme di questi eclettici ricordi ed esperienze, come sono solita fare a fini di contaminazione culturale, li ho estesi e messi a sistema via via con profili di diversa derivazione per competenze, passioni o età - dalla classe 1948 la più senior tra quelle incontrate, alla classe 1995 la più junior - ed è stato significativo per me osservare come soltanto a seguito di una personalissima esperienza immersiva con visore VR anche i più scettici verso tale ecosistema si siano lasciati andare a riflessioni inconsuete o, in alcuni casi, addirittura a rimpianti.


A seguire, condivido alcuni scatti del mio percorso riflessivo tra Reale e Virtuale, fermamente positiva nel credere o, meglio, nello sperare, da funambola quale sono, in uno sviluppo di questa "nuova realtà" in cui Persona, Natura e Tecnologia possano trovare un rapporto di equilibrio:


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