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  • Immagine del redattoreLisa Proietti

La forza dell'azione, dell'ironia e dell'inclusione nelle Donne della generazione dei fondatori.

Aggiornamento: 12 set

Il 4 Settembre 2023, ho seguito uno spettacolo suggestivo - bellissima apostrofe del Programma 2023 del Festival Isola Prossima di ARPA Umbria - dedicato ad una Donna (nella Grande Storia), nata nel 1922: "Margherita Hack, stella tra le stelle".

Un ritmato e coinvolgente reading musicale, in occasione dei 10 anni dalla morte dell’astrofisica che, per me, è risultato particolarmente emozionante... dal momento che ricorrono (nella mia Piccola Storia) anche i 10 anni dalla scomparsa di un'altra Donna in tutt'altro dominio, anch'essa nata nel 1922: mia nonna Emma, "una guerriera" (come era solita definirsi...), con un infinito senso pratico, una contagiosa ironia ed una strabordante propensione verso il prossimo.


Durante l'incalzante narrazione multisensoriale della vita di Margherita (che, da quella sera, per parallelismi emotivi con alcuni tratti identitari di Emma, come flash di istantanee, mi sembra di aver in parte conosciuto...) - attraverso: Federico Taddia, voce narrante, Marquica, cantautrice, e Giovanni Ghioldi, chitarra - ho provato un personalissimo senso di onore misto a difetto, come sempre mi accade in occasione di vite o racconti di vita della generazione dei fondatori, ossia di quelle persone nate prima del 1924 che hanno vissuto anni molto difficili: da un lato, mi sento onorata nell'aver avuto il dono di poter vivere parte della mia vita matura con loro, conoscerle (nel profondo, grazie ad una curiosità incessante, sicuramente, trasmessami...) e modulare la mia indole su valori universali al di là di ogni limite di tempo e spazio "respirati" da loro, dall'altro, mi sento in difetto per il troppo avere, per l'estrema facilità nel poter fare ogni cosa, per la portata dei diritti in nostra disponibilità fin dalla nascita.


Margherita ed Emma, due profili esistenziali diversi, un diverso Territorio (potentemente incidente su un Uomo...) e Credo, ma con tratti fondanti comuni, indotti anche dall'epoca "sfidata", tra cui: la Libertà espressa, ad esempio, dall'amore per la bicicletta o per gli animali..., la Compassione per chiunque fosse in una forma di difficoltà... e la Felicità nel vivere un'esistenza insieme ad un solo uomo, il proprio marito, diametralmente opposto per propensioni, ma proprio per questo "perfetto così" per il loro essere...; Margherita ed Emma erano e resteranno per sempre inequivocabili, incidenti ed indimenticabili nel loro rispettivo ecosistema.


Grazie anche a loro, le nostre mamme e noi donne di oggi possiamo scegliere, viaggiare e comprendere... avere il privilegio di vivere un Presente, ricordare il Passato e parlare di Futuro; oggi, se Emma fosse stata mia coetanea, sono certa che avrebbe studiato e sarebbe diventata una bravissima ginecologa (o come diceva lei, "levatrice"), avrebbe preso la patente di guida e viaggiato con la sua auto anche da sola...: due dei suoi più grandi sogni che la società di un tempo non le ha permesso di realizzare..., ma questa è un'altra vita...


A seguire, uno scatto della serata dedicata a Margherita... e alcuni scatti dell'album di famiglia della mia Emma... quando era bambina (unica foto che possedeva in quegli anni), a 18 anni (età e foto che adorava), quando sono nata io e, per chiudere il cerchio "comune" con Margherita..., una foto di Nuvola, l'ultima gatta ventunenne (ancora oggi vivente!) di mia nonna che è parte insostituibile della mia famiglia:


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